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MANFREDONIA

 

Manfredonia sorge ai margini del Tavoliere delle Puglie e si affaccia sul golfo che porta il suo nome, tra i più ampi dell’Adriatico centro-meridionale. È la principale città portuale della provincia di Foggia.

Il nome della città deriva da Manfredi, figlio naturale di Federico II di Svevia, che a metà del XIII secolo fondò un nuovo insediamento per accogliere gli abitanti della vicina Siponto, ormai in declino a causa di un violento terremoto e delle difficili condizioni ambientali. Il centro nacque come città regia e mantenne nei secoli un’importanza strategica e culturale per l’intero territorio del Gargano.

A dominare il paesaggio urbano è l’imponente Castello di Manfredonia, una delle architetture militari più significative della zona, che oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale, custode di preziosi reperti della civiltà daunia, testimonianza delle antiche radici storiche del territorio.

Manfredonia è storicamente legata al suo porto e al golfo, elementi vitali per l’economia locale e oggi sempre più valorizzati anche in chiave turistica. Il litorale, che si estende per oltre 20 chilometri verso sud, alterna spiagge libere a stabilimenti balneari attrezzati, villaggi turistici e campeggi, offrendo a residenti e visitatori diverse opportunità di svago a stretto contatto con il mare e la natura.

La città conserva ancora oggi il fascino della sua origine sveva, intrecciando storia, identità e tradizioni. Tra gli eventi più rappresentativi spicca il Carnevale di Manfredonia, conosciuto da decenni a livello regionale e nazionale per la vivacità dei suoi carri allegorici, le sfilate di maschere e la partecipazione popolare. Protagonista indiscusso della festa è Ze’ Peppe, maschera simbolo della cultura sipontina.

Passeggiando tra i vicoli bianchi del centro storico si respira un’atmosfera autentica, fatta di accoglienza, semplicità e tradizione, che rende Manfredonia una meta dal carattere profondamente pugliese.

 

 

MONTE SANT'ANGELO

 

Monte Sant’Angelo è la Città dei due Siti UNESCO, custode di un patrimonio culturale e naturale di straordinario valore. Famosa per essere la sede del Santuario di San Michele Arcangelo, primo luogo di culto micaelico dell’Occidente cristiano, inserito nel sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568–774 d.C.)”, nel 2011 riconosciuto dall’UNESCO per la sua rilevanza storica, artistica e spirituale. La Sacra Grotta, dove secondo la tradizione apparve l’Arcangelo Michele nel V secolo, è da oltre 1500 anni meta ininterrotta di pellegrinaggi da tutto il mondo: cuore pulsante di fede, simbolo di un culto che ha attraversato i secoli e l’Europa.

Il secondo riconoscimento UNESCO, ricevuto nel 2017, riguarda le faggete vetuste della Foresta Umbra, incluse nel sito seriale “Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, per l’elevato livello di naturalità e biodiversità. Questi boschi secolari, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, rappresentano una riserva naturale di valore eccezionale, dove flora e fauna convivono in armonia e dove si snodano sentieri immersi nel silenzio e nella meraviglia.

A oltre 800 metri sul livello del mare, tra le cime del Gargano e le acque cristalline dell’Adriatico, Monte Sant’Angelo domina il paesaggio della Piana di Macchia, affacciandosi su una costa ricca di insenature, uliveti, macchia mediterranea e spiagge incontaminate. In questo scenario suggestivo si inserisce anche l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, gioiello di architettura monastica incastonato nella roccia, fondato nel XII secolo. Oltre all’antico complesso abbaziale, il territorio circostante conserva un sistema di 24 eremi rupestri, luoghi di silenzio e meditazione che raccontano una profonda tradizione ascetica.

Monte Sant’Angelo è una città ricca di fascino e identità, dove convivono spiritualità, arte, natura e tradizione. Dal quartiere antico Junno, con i suoi vicoli stretti e le case bianche allineate a schiera, al Castello Normanno-Svevo, dalle fortificazioni antiche ai segni lasciati da Bizantini, Longobardi, Normanni, Svevi e Angioini, ogni pietra racconta un’eredità viva. Monte Sant’Angelo è un luogo dell’anima, una comunità accogliente e autentica, dove il tempo rallenta, la bellezza si manifesta in ogni scorcio e la memoria diventa esperienza condivisa.

 

 

 

 

MATTINATA

 

Mattinata è situata sulla costa meridionale del promontorio del Gargano, nel cuore del suo Parco nazionale. La sua esposizione verso sud la protegge dai venti di tramontana e maestrale. La posizione conferisce al territorio condizioni climatiche favorevoli per mandorli, ulivi e la fioritura di oltre 60 specie di orchidee spontanee, tanto da far meritare alla città l’appellativo di paradiso delle orchidee. Questo non è l’unico appellativo con il quale è conosciuta Mattinata. Vista da lontano essa appare adagiata tra due dolci colline, Castelluccio e Coppa della Madonna, come fosse una farfalla con ali spiegate e per questa particolare posizione panoramica la città è conosciuta anche con il nome di farfalla bianca del Gargano. La bellezza del luogo, la sua natura spontanea, le acque cristalline del suo mare, fanno di Mattinata uno dei luoghi più interessanti del Gargano e meta apprezzata da tanti turisti italiani e stranieri che viaggiano e trascorrono le loro vacanze in questi luoghi in ogni periodo dell’anno.

 

 

ZAPPONETA

 

Molte sono le notizie riguardanti le origini di Zapponeta. Alcuni riferiscono che, già nell’antichità, il villaggio compariva sulle mappe come centro di costruzione di vasellame col nome di Naxarum e nel 912 d.C. divenne zona di passaggio dei marinai sipontini che praticavano la pesca delle seppie nei pressi di Salpi. Dapprima fu chiamata Salponeta, poi Salpineta, ancora Sapponeta, fino ad arrivare all’attuale nome di Zapponeta. Altri raccontano che Zapponeta, antica colonia che con il passare del tempo ha assunto l’aspetto di villaggio, nel 1768 venne acquistata dal barone Michele Zezza che fece costruire il primo palazzo in pietra, chiamato “Posta Zezza”, poi nel 1793 il palazzo baronale, la chiesa di San Michele Arcangelo, il mulino, il forno e alcune case. Intorno a queste prime costruzioni sono state erette, via via, altre abitazioni in cui si trasferirono gli arenaiuoli che abitavano i pagliai.

Il nome Zapponeta ha origini incerte: potrebbe derivare da Zappa-moneta riferendosi al fatto che la terra di Zapponeta dava molto denaro, oppure da Zapp-aneto quindi Zapp-oneta riferendosi all’aneto, pianta comune del luogo.

Zapponeta fino al 1975 dipendeva amministrativamente dal Comune di Manfredonia dal quale si è staccata e resa autonoma e indipendente con la Legge della Regione Puglia n. 37 del 2 Maggio 1975. Quest’anno ricorrono i 50 anni di autonomia amministrativa.

Il territorio ha visto nel tempo innumerevoli e tenaci interventi dell’uomo volti a modificare lo stato naturale del luogo, in origine paludoso e afflitto dal flagello della malaria. Grazie alle opere di bonifica, attorno al villaggio sorsero rigogliose coltivazioni. I prodotti erano abbondanti e di ottima qualità, in particolare i vini ed i cereali che venivano venduti nei vicini mercati di Foggia, di Cerignola e Trinitapoli, paesi con i quali Zapponeta si collega per mezzo di antiche strade; ancora oggi, la principale fonte di produzione del paese e l’intera economia si basa, sulla produzione e commercio degli ortaggi locali (soprattutto cipolle, patate e carote), affidato a grandi magazzini che li esportano in tutta Europa.

Negli anni più recenti si registra un crescente sviluppo del settore turistico, anche grazie al riconoscimento da parte della FEE della Bandiera Blu, prestigioso vessillo internazionale che annovera Zapponeta, ormai per l’ottavo anno consecutivo, tra le località turistiche regionali e nazionali più rinomate.

A questo si aggiungono i numerosi eventi che nel corso dell’anno rappresentano appuntamenti importanti per la piccola cittadina richiamando anche quelle limitrofe: la sagra del pesce, l’evento enologico denominato Vincanto d’Estate, la decennale Sagra dei Prodotti Tipici, la Passione e la Via Crucis Viventi.

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Ambito Territoriale di Manfredonia
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